Quasi 4 milioni di euro di multa per i prezzi troppo alti sullo stretto di Messina. L’Antitrust ha irrogato una sanzione di oltre 3,7 milioni di euro alla società Caronte & Tourist. Secondo quanto accertato, la società sanzionata è in posizione di assoluta dominanza nel traghettamento passeggeri con auto al seguito sullo Stretto di Messina, e ha sfruttato il suo potere di mercato per applicare prezzi ingiustificatamente gravosi per i consumatori.

Giuseppe Nucera, Presidente del Movimento ‘La Calabria che vogliamo’, nell’agosto del 2020 attraverso una denuncia ufficiale aveva chiesto indagini accurate e una libera concorrenza di mercato nello Stretto di Messina.

Nucera si dice soddisfatto per quanto deciso da Antitrust ma non si accontenta e anzi invita le Autorità a vigilare sul comportamento di Ferrovie dello Stato.

“Premiata la nostra azione di denuncia, che ha favorito quanto deciso da Antitrust. La politica, a livello locale e nazionale, è assente ingiustificata rispetto a quanto accade da anni sullo Stretto di Messina. La multa comminata a Caronte & Tourist -sottolinea Nucera- è forse bassa se consideriamo il monopolio che si protrae da tantissimi anni a danno di tutti i cittadini. Soltanto il Movimento ‘La Calabria che vogliamo’ ha avuto il coraggio di denunciare quanto accaduto, nel silenzio di tutte le istituzioni.

Adesso bisogna vigilare sul comportamento di Ferrovie dello Stato, vera ‘spalla’ di Caronte & Tourist in questo lungo periodo. Invito Antitrust ad aprire un fascicolo del tutto simile rispetto a quanto fatto con la società multata nei giorni scorsi, così da fare luce e verificare se Ferrovie dello Stato ha agito davvero come un’azienda statale, in favore dei cittadini, o meno. L’Area dello Stretto non può essere una frase vuota ma un qualcosa di strutturato, reale e concreto, all’interno della quale i passeggeri possono pagare tariffe normali e non indecenti come accade da tempo.

Anche il Consiglio Comunale di Reggio Calabria, nel documento approvato recentemente, non fa alcun cenno sul trasporto tra le due sponde che le tariffe salate penalizzano fortemente, danneggiando lo stesso aeroporto dello Stretto. Se per traghettare un’auto costa piu’ di un biglietto aereo di una qualsiasi compagnia aerea low cost…”, conclude Nucera.